Giulia e Francesco danno il benvenuto a… Omar e Sara. Sì, perché nel 2004 sono nati in Italia circa 563mila
bimbi e tra essi oltre 50mila sono di cittadini stranieri. La fecondità italiana sta lentamente risalendo, ma il
contributo principale a questa piccola ma importante ripresa è attribuibile agli stranieri regolarmente presenti e
residenti nel nostro Paese. Sono solo meno del cinque per cento della popolazione residente, ma ormai
contribuiscono per quasi il dieci per cento alla natalità. Attenzione a queste cifre, perché nascondono un indizio
importante: stanno cambiando gli Italiani.

L’Italia segue il percorso che già hanno fatto altri grandi paesi d’Europa. Francia, Germania, Inghilterra hanno
quote di cittadini di origine straniera tuttora molto più cospicue della nostra. Zinedine Zidane è il simbolo della
nazionale di calcio francese, zeppa di giocatori di colore. Accolto nel suo paese d’origine, l’Algeria, come un
trionfatore, rimane tuttavia per noi, come per gli stessi francesi, il simbolo della Francia sconfitta -meritatamente,
con onore e con grande nostra … soddisfazione - dagli Azzurri Campioni del Mondo nella memorabile e
incancellabile finale del 9 luglio 2006. Non abbiamo sconfitto l’Algeria. Abbiamo sconfitto… la Francia. E la sua
fastidiosissima e strombazzata «gloire». Grande, irripetibile momento per gli Italiani di tutto il mondo. D’altra parte,
bisogna ammetterlo. Che gusto ci sarebbe stato a battere l’Algeria? Molto, molto meglio battere la Francia. E al di
là dello sfottò un po’ feroce, che però ci sta tutto, c’è anche il segnale di come cambiano l’Europa e la stessa Italia.

Sono passati molti anni da quando era invalsa la moda esterofila di dare ai nostri figli nomi un po’ esotici. E ancor
più da quando tanti bimbi italiani si chiamavano Ciro, Gennaro, Assunta e Carmela.  Oggi, che piaccia o meno,
che sia un bene o un male, è proprio tutta un’altra storia. Tra i nomi maschili, Vincenzo e Nicola riescono a fatica
ad arrivare al trentesimo posto (poco più di 2.300 maschietti). Lo stesso immarcescibile Antonio si deve
accontentare del 15mo posto (4.300). Giovanni  (3.900) è surclassato da Federico (4.200). Di Giuseppe è sparita
completamente traccia nella top-thirty. Ultragettonato è Francesco (oltre 10.000 preferenze). Seguono, nell’
ordine, Alessandro (9.500), Andrea (9.100), Matteo (8.800) e Lorenzo (8.200). Poi Luca, Mattia, Simone e
Davide. Entro i primi dieci è riuscito a restare… Marco (5.800), leone di Venezia. Forse sarà per questo che
Materazzi, pur essendo perugino, ha restituito riconoscente il favore all’Italia in finale, nonostante la capocciata
isterica e idiota di Zizou…
E le femminucce? Sparite impietosamente Assunta, Carmela e Concetta, ma anche Deborah e Samantha, trionfa
alla grande Giulia (score oltre 12.000). E poi, nell’ordine, Martina (8.500), Chiara, Sara, Alessia, Francesca, Sofia
e Giorgia, tutte oltre le 5.000 preferenze. Chiudono la top-ten Elisa e Alice (4.700 voti ciascuna).

E i bimbi stranieri? I nomi preferiti sono rispettivamente Omar e Sara, per maschietti e femminucce. Omar e Sara
(a proposito, bienvenidos!) sono ancora stranieri… per ora, ma sono molto importanti per il futuro del nostro
Paese. Vedremo perché. È proprio questo l’argomento della prossima puntata.
Valerio dà i numeri
di Valerio Terra Abrami*
* Direttore centrale per le Statistiche e le Indagini sulle Istituzioni Sociali dell'Istat.
Italia, terra di bimbi... stranieri
Il Sole d'Italia numero 35  
16 - 28 febbraio 2007
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