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| Cari amici, Sono passati tre anni da quando, nel febbraio del 2005, il popolo del Municipio di Solidaridad mi ha eletto, per mezzo del voto, suo Presidente municipale. Si chiedeva un nuovo stile di governo, un nuovo modo di fare politica, un’intesa più stretta con la società e, soprattutto, la capacità e la certezza di affrontare il futuro. Ormai vicino a terminare il mio mandato, mi sento orgoglioso di aver lavorato per la realizzazione di una Solidaridad di tutti, nel segno di una gestione caratterizzata dal pluralismo, dalla democrazia, dalla legittimità istituzionale, nella quale la nostra forza di governo è stata alla ricerca continua di consensi, di dialogo, di partecipazione cittadina, della formulazione delle scelte politiche pubbliche, di opere e di servizi pubblici a favore della comunità, del controllo sociale, della gestione sociale e del rispetto delle minoranze. Nonostante la mia appartenenza politica, non ho mai aspirato ad essere il presidente di una frazione, di un gruppo, di un settore, di un’espressione politica. Non posso avere né simpatie personali, né interessi perso-nali nella difesa della nostra comunità, né tantomeno comportamenti egoistici o separatisti. Festeggio la giornata dello scorso 3 febbraio come espressione della scelta di ciascun cittadino di Solidaridad, come ultima volontà di una comunità che vuole continuare a crescere in pace e in armonia sociale. Saluto con tutto rispetto e mi congratulo con Román Quian Alcocer e con Filiberto Martínez Méndez, eletti Presidente Municipale e deputado del Congresso dello Stato per il nostro municipio nel triennio 2008-2011. Da parte mia, ribadisco il rispetto del mio accordo, in base al quale lavorerò fino all’ultimo giorno della mia amministrazione, riaffermando non solo la responsabilità istituzionale, ma anche consolidando i progetti per una migliore qualità di vita per tutti noi e per lo sviluppo completo del nostro municipio. Vi invito a continuare uniti tutti insieme nel cammino che porterà al cambio di governo, mantenendo sempre la direzione che abbiamo intrapreso collettivamente. En el signo de la continuidad Queridos amigos, Hace tres años nel Febrero del 2005, el pueblo del Municipio de Solidaridad me eligió, por medio del voto, su Presidente Municipal. Se reclamaba un nuevo estilo de gobierno, una nueva forma de hacer política, un compromiso más intenso con la sociedad y, sobre todas las cosas, una capacidad y una seguridad para enfrentar al futuro. Ya próximo a finalizar mi mandato, me siento orgulloso de estar trabajando por un Solidaridad para todos, en el marco de una gestión plena de pluralismo, de democracia, de legitimidad institucional y donde nuestra fortaleza de gobierno ha estado en la búsqueda permanente de consensos, de diálogo, de participación ciudadana en la formulación de las políticas públicas, de obras y servicios públicos en favor de la comunidad, de control social de la gestión y de respeto a las minorías. A pesar de tener una identidad partidaria, yo nunca aspiré a ser el Presidente Municipal de una fracción, de un grupo, de un sector, o de una expresión política. No puede haber ni personalismos, ni intereses individuales en la defensa de nuestra comunidad mucho menos actitudes egoístas y separatistas. Celebro que la jornada del pasado 3 de febrero haya sido la expresión de cada uno de los solidarenses y que haya finalizado con la voluntad de una comunidad que quiere seguir creciendo en paz y armonía social. Saludo con todo respeto y felicito al C. Román Quian Alcocer y al Q.F.B. Filiberto Martínez Méndez, electos Presidente Municipal y Diputado al Congreso del Estado por nuestro municipio para el trienio 2008-2011. Por mi parte reitero mi compromiso de trabajar hasta el último día de mi administración, reafirmando no sólo la responsabilidad institucional sino también consolidando los proyectos hacia una mejor calidad de vida para todos nosotros y para el desarrollo integral de nuestro municipio.Los invito a que todos juntos continuemos el paso para avanzar en el cambio con rumbo que colectivamente hemos emprendido. |
| Nel segno della continuità |
| Il sindaco fra noi |
| di Carlos Joaquín González * |

| Da Il Sole d'Italia numero 58 1 - 15 febbraio 2008 |