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Essere felici è un obiettivo che sta a cuore a tutti sin dai tempi dei tempi. Se provate a chiedere «cos’è per te la
felicità?» con molte probabilità riceverete risposte diverse, per ognuno infatti la felicità ha un significato
personale, spesso difficile da spiegare a parole. Alcuni personaggi l’hanno definita così.  

Per Ennio Flaiano «la felicità consiste nel desiderare quello che si ha». Per George Bernard Shaw  «ciò che dà la
felicità è lo spendersi per idee nobili e per gli altri. Ciò che dà la vera infelicità è lo stare a macerarsi nei propri
bisogni in attesa che il mondo si accorga di essi e si dedichi alla loro soddisfazione». Per W.B. Yeats «la felicità
non è né una virtù né un piacere, né questo né quello, ma semplicemente crescita. Noi siamo felici quando
cresciamo». Per Epicuro «di tutti i mezzi che la saggezza ci offre per conseguire la felicità, nessuno è più efficace,
più fecondo, più dolce dell’amicizia». Per Friederich Nietzsche  «la felicità è proprio la cosa più piccola, più
sommessa, più lieve... di poco è fatta la miglior felicità».  

Yogananda disse: «Una forte determinazione ad essere felici vi aiuterà. Non fate dell’infelicità un’abitudine
cronica con la quale affliggete voi stessi e gli altri. E’ una benedizione per voi stessi e per gli altri se siete felici.
Essere felici significa essere in sintonia con Dio». Dice la Bibbia: «Un cuore felice rende sereno il viso, un cuore
triste scoraggia l’anima».

A farci felici a volte sono piccole cose per noi preziose. Emozioni che esplodono dentro improvvise e ci ricordano
che la vita è bella, nonostante tutto il male che ci circonda: un gesto d’amore che allarga il cuore, un abbraccio,
una carezza, il ritorno di un amore, un amico di cui ti puoi fidare. Ognuno si crea i propri «riti di felicità».  Piccole
abitudini che fanno iniziare con più gusto la giornata. Una passeggiata respirando il profumo del mare, un buon
cappuccino leggendo il giornale preferito o  scambiando quattro chiacchiere tra amici, gustare un buon piatto, un
bel libro, ballare, guardare le stelle e sperare che quel sogno si avveri, il vento tra i capelli o il sole sulla pelle. Un
tramonto, una canzone speciale, il sorriso di un bambino, un dono o un messaggio inaspettato, regalano attimi di
felicità. Abbiamo tutti bisogno di nutrirci di felicità, spesso dimentichiamo che basta un gesto, una gentilezza, una
promessa mantenuta, per regalare attimi di felicità.

Questo scritto risale al 1692, è stato trovato nell’antica chiesa di S. Paolo a Baltimora, l’ho scelto come messaggio
per mandarvi i miei auguri per un felice Natale e felicità per ogni giorno del nuovo anno.

Cerca di Essere Felice, passa tranquillamente tra il rumore e la fretta e ricorda quanta pace può esserci nel
silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Dì la verità con
calma e chiarezza. Evita le persone volgari e aggressive, opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il
rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.
Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.

Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile è ciò che possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii
prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli ma molte persone lottano per grandi ideali e dovunque
la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte
le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.  Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’
età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’
improvvisa sfortuna. Non tormentarti.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te
stesso. Tu sei figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia
chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio,
comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima
pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un
momento stupendo. Fai attenzione. Cerca di essere felice.
E per il 2008... cerca di essere felice
Il Sole d'Italia numero 55  
16 - 31 dicembre 2007
Il Punto
di Antonella Lucato* www.antonellalucato.it
(foto Mirko Dal Cin)
**Scrittrice, giornalista, specialista  in comunicazione corpomente
email alucato@tiscali.it