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| Il Punto |
| **Scrittrice, giornalista, specialista in comunicazione corpomente |
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| Da Torino all’Eliseo, ne parlano i media, in tutto il mondo, non solo in Europa. Carla Bruni, quarantenne cantautrice italo- francese, ex top model, da qualche mese è diventata la prima dama di Francia, ha sposato il Presidente francese Nicolas Sarkozy (nella foto sotto). Il matrimonio è stato celebrato dopo pochi mesi dal loro primo incontro, avvenuto, raccontano le cronache, a casa di comuni amici, il novembre scorso. La Bruni ha debuttato nella sua nuova vita pubblica compita e sobria. Una prima dama così non si era mai vista. E’ definita da alcuni colta, poliglotta, piena di interessi, una che sa capire l’aria che tira, sa adattarsi ai ruoli, far buon viso a tutti facendo il proprio gioco. I giornalisti si sono appassionati alla sua storia familiare degna di un romanzo. Il padre anagrafico, Alberto Bruni Tedeschi, scomparso nel ’96, era figlio di primo letto di Virginio Tedeschi, che ebbe tre mogli ed era erede della dinastia di pneumatici Ceat, seconda in Italia solo ai Pirelli. La famiglia Tedeschi, che appartiene alla buona borghesia, negli anni trenta era diventata la seconda famiglia torinese, dopo gli Agnelli. Nei primi anni Settanta si trasferirono a Parigi. Alberto, appassionato di musica, diventa compositore di musica dodecafonica e, a 43 anni, incontra una donna alta, bionda e bella: la pianista di famiglia italo-francese Marisa Borini, madre di Carla, del fratello maggiore Virginio, fotografo morto due anni fa a soli 46 anni due anni fa, e di Valeria, attrice e regista, che però pare non essere biologicamente figlia di Alberto ma di Maurizio Remmert. Qualcuno si diverte a raccontare l’exploit presidenziale, vista la napoleonica energia del suo leader, come un’ apoteosi della cultura politico-vippistica e paragona la coppia a quella monegasca con una Carla Bruni-Grace Kelly e un Sarko tipo principe Ranieri ma più tonico. Sarkozy aveva un gran da fare non solo a tenere a bada gli scioperi contro le sue riforme, ma anche la recente separazione dalla moglie Cecilia avvenuta dopo solo qualche mese dal suo insediamento nella dimora presidenziale all’Eliseo. Ma ecco che nella vita di Sarkò, neanche due mesi dopo il suo divorzio dalla ex moglie Cècilia, arriva Carlà, superbella, supernota, brillante, sofisticata, furba, intelligente e colta. Troppo per suscitare la simpatia e l’identificazione delle altre donne. Il riserbo da neo-separato non faceva per Sarkò, né come persona né come politico, e infatti non ha resistito più di qualche minuto a far sapere che nella sua vita era arrivata la «donna giusta». Una nuova Cecilia, più giovane di oltre dieci anni, ricca di famiglia da genera-zioni, famosa a livello internazionale anche per essere stata nelle passerelle di noti stilisti e con un curriculum così prestigioso di ex che molti altri uomini avrebbero vissuto male il confronto. Ma non lui, non «Sarkò le President». Per la prima uscita semi-pubblica si sono lasciati fotografare a Eurodisney, con tanto di figlio di lei. Impossibile pensare che non l’abbiano studiata ad hoc per i media. L’opinione pubblica ha subito avuto un grande argomento di conversazione e, a confronto, notizie più gravi ma più noiose impallidivano. La cantautrice raffinata e di successo, sia pur con un filo di voce, che la sorella Valeria ha descritto come ipersensibile e fragile, è diventata in pochi mesi la nuova moglie di Nicolas Sarkozy, e la «first lady di Francia» con tanto di matrimonio celebrato all’Eliseo, la sede del Presidente di Francia. La nuova ondata di celebrità di cui gode la coppia potrà ridare ossigeno ai sondaggi un po’ in ribasso del Presidente. Il morale dei francesi infatti è sotto i tacchi per quanto riguarda la crescita economica e il potere d’ acquisto. |
| Amore e potere |
| Il Sole d'Italia numero 67 16 - 30 giugno 2008 |