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| Il Punto |
| **Scrittrice, giornalista, specialista in comunicazione corpomente |
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| PER FAR girare il globo del mondo basta una mano e con un po’ di fantasia si può immaginare di viaggiare in paesi lontani o sconosciuti. Siamo nell’era digitale e qualsiasi località può essere visualizzata con precisione dalle aperti, affascina da sempre adulti e bambini. Ce ne sono di ogni tipo, genere e dimensione. E’ un regalo ideale, facile da collocare in un locale, su una libreria, un mobile o un tavolino, è più di un oggetto d’arredo, un mappamondo evoca l’avventura, i grandi viaggi e le grandi esplorazioni, i paesi conosciuti e quelli ancora tutti da scoprire. Il mappamondo ha anche una funzione didattica, è utile per studiare la geografia, la storia e l’astronomia, non dovrebbe mancare in una scuola, in una biblioteca, nello scaffale della camera di un ragazzo. Persino un bambino può immediatamente capire la sfericità della terra, vedere i continenti, toccare con mano il paese dove vive e puntare il dito in direzione del paese dove vorrebbe andare. I ragazzi sono, non a caso, la clientela più importante del mappamondo, lo apprezzano nonostante abbiano a disposizione strumenti e gadget elettronici. La società italiana leader in Europa per la produzione di globi è la Nova Rico di Firenze. Fondata nel 1955 ha un giro d’affari di 16 milioni di euro, produce e distribuisce oltre un milione di pezzi l’anno. E i testi delle cartografie sono tradotti in più di 30 differenti lingue. Un’altra nota azienda Made in Italy specializzata in mappamondi è la Tecnodidattica Ligure, produce globi per ogni esigenza: da quelli illuminati a quelli in rilievo, da quelli fisici a quelli politici. E mappamondi dal design raffinato o globi ricchi di indicazioni destinati ad un pubblico di adulti esigenti. Per gli appassionati, impareggiabili sono i mappamondi antichi del frate veneziano Vincenzo Coronelli, geografo, cartografo, inventore, editore, considerato uno dei più famosi costruttori di globi del XVII secolo. I suoi mappamondi sono diventati oggetti di culto, ancora oggi apprezzati come strumenti scientifici di grande prestigio. I suoi globi, generalmente sono in coppia quello celeste e terrestre, ornano le biblioteche di antichi monasteri, le dimore di principi, sovrani e di appassionati d’arte, storia, geografia e cultura. Famosi sono i mappamondi realizzati nel 1683 per il Re Sole di Francia, Luigi XIV, destinati alla Reggia di Versailles. Allora crearono non poca curiosità, erano i più grandi costruiti sino ad allora. Il «padre dei mappamondi», così può essere considerato Vicenzo Coronelli. Visse a Venezia, fondò l’Accademia degli Argonauti, la più antica società geografica del mondo. Il prestigio della sua opera lo portò ad essere nominato Cosmografo Ufficiale della Repubblica della Serenissima. Instancabile poligrafo ed editore, nel 1690 pubblicò l’Atlante Veneto comprendente il famoso Libro dei Globi considerato il primo atlante italiano. E’ stato l’ideatore della prima encicolopedia concepita secondo una moderna struttura. Ci son voluti ben quattro anni di ricerca e di intenso lavoro per riprodurre fedelmente gli antichi globi originali di padre Coronelli. Grazie ad una raffinata tecnica litografica i fusi sono riprodotti a cinque colori direttamente da quelli originali in bianco e nero e successivamente colorati a mano in conformità ai rarissimi esemplari esistenti e poi applicati magistralmente su sfere manufatte in gesso. Ad opera di Cromosema, una casa editrice multimediale, quell’arte secolare tramandata dal 1492 è arrivata sino ai giorni nostri, custodita gelosamente da pochi abilissimi maestri. Questi globi speciali sono accompagnati da un certificato di garanzia e proprietà, che riporta il numero progressivo dell’assegnazione di chi decide di acquistarli.Il globo terrestre riporta le conoscenze geografiche precedenti ai grandi viaggi nel Pacifico intrapresi nel ‘700 da James Cook. E’ ricco di raffinate incisioni che rappresentano galeoni, caravelle, cartigli e viaggi tratteggiati dei grandi esploratori. Il globo celeste presenta un magnifico impianto pittorico con l’illustrazione delle costellazioni e dei segni zodiacali nello spirito della millenaria tradizione astronomica, comprese le più rivoluzionarie scoperte del ‘600 ad opera di Galileo. In piena era digitale il fascino di un mappamondo continua a rimanere unico. Antico o moderno che sia ha il potere di attivare l’immaginario di adulti e ragazzi e di far viaggiare la mente e la fantasia. Per un viaggio tra mappamondi e globi : www.novarico.com www.tecnodidattica.it www.cromosema.it |
| Il mondo in una mano |
| Il Sole d'Italia numero 63 16 - 30 aprile 2008 |