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Il Punto
di Antonella Lucato* www.antonellalucato.it
(foto Mirko Dal Cin)
**Scrittrice, giornalista, specialista  in comunicazione corpomente
email alucato@tiscali.it
PER FAR girare il globo del mondo basta una mano e con un po’ di fantasia si può immaginare di viaggiare in
paesi lontani o sconosciuti. Siamo nell’era digitale e qualsiasi località può essere visualizzata con precisione dalle
aperti, affascina da sempre adulti e bambini.
Ce ne sono di ogni tipo, genere e dimensione. E’ un regalo ideale, facile da collocare in un locale, su una libreria,
un mobile o un tavolino, è più di un oggetto d’arredo, un mappamondo evoca l’avventura, i grandi viaggi e le
grandi esplorazioni, i paesi conosciuti e quelli ancora tutti da scoprire.
Il mappamondo ha anche una funzione didattica, è utile per studiare la geografia, la storia e l’astronomia, non
dovrebbe mancare in una scuola, in una biblioteca, nello scaffale della camera di un ragazzo. Persino un bambino
può immediatamente capire la sfericità della terra, vedere i continenti, toccare con mano il paese dove vive e
puntare il dito in direzione del paese dove vorrebbe andare. I ragazzi sono, non a caso, la clientela più importante
del mappamondo, lo apprezzano nonostante abbiano a disposizione strumenti e gadget elettronici.
La società italiana leader in Europa per la produzione di globi è la Nova Rico di Firenze. Fondata nel 1955 ha un
giro d’affari di 16 milioni di euro, produce e distribuisce oltre un milione di pezzi l’anno. E i testi delle cartografie
sono tradotti in più di 30 differenti lingue.
Un’altra nota azienda Made in Italy specializzata in mappamondi è la Tecnodidattica Ligure, produce globi per
ogni esigenza: da quelli illuminati a quelli in rilievo, da quelli fisici a quelli politici. E mappamondi dal design
raffinato o globi ricchi di indicazioni destinati ad un pubblico di adulti esigenti.
Per gli appassionati, impareggiabili sono i mappamondi antichi del frate veneziano Vincenzo Coronelli, geografo,
cartografo, inventore, editore, considerato uno dei più famosi costruttori di globi del XVII secolo. I suoi
mappamondi sono diventati oggetti di culto, ancora oggi apprezzati come strumenti scientifici di grande prestigio. I
suoi globi, generalmente sono in coppia quello celeste e terrestre, ornano le biblioteche di antichi monasteri, le
dimore di principi, sovrani e di appassionati d’arte, storia, geografia e cultura.
Famosi sono i mappamondi realizzati nel 1683 per il Re Sole di Francia, Luigi XIV, destinati alla Reggia di
Versailles. Allora crearono non poca curiosità, erano i più grandi costruiti sino ad allora. Il «padre dei
mappamondi», così può essere considerato Vicenzo Coronelli. Visse a Venezia, fondò l’Accademia degli
Argonauti, la più antica società geografica del mondo. Il prestigio della sua opera lo portò ad essere nominato
Cosmografo Ufficiale della Repubblica della Serenissima.
Instancabile poligrafo ed editore, nel 1690 pubblicò l’Atlante Veneto comprendente il famoso Libro dei Globi
considerato il primo atlante italiano. E’ stato l’ideatore della prima encicolopedia concepita secondo una moderna
struttura.
Ci son voluti ben quattro anni di ricerca e di intenso lavoro per riprodurre fedelmente gli antichi globi originali di
padre Coronelli. Grazie ad una raffinata tecnica litografica i fusi sono riprodotti a cinque colori direttamente da
quelli originali in bianco e nero e successivamente colorati a mano in conformità ai rarissimi esemplari esistenti e
poi applicati magistralmente su sfere manufatte in gesso. Ad opera di Cromosema, una casa editrice
multimediale, quell’arte secolare tramandata dal 1492 è arrivata sino ai giorni nostri, custodita gelosamente da
pochi abilissimi maestri. Questi globi speciali sono accompagnati da un certificato di garanzia e proprietà, che
riporta il numero progressivo dell’assegnazione di chi decide di acquistarli.Il globo terrestre riporta le conoscenze
geografiche precedenti ai grandi viaggi nel Pacifico intrapresi nel ‘700 da James Cook. E’ ricco di raffinate
incisioni che rappresentano galeoni, caravelle, cartigli e viaggi tratteggiati dei grandi esploratori. Il globo celeste
presenta un magnifico impianto pittorico con l’illustrazione delle costellazioni e dei segni zodiacali nello spirito
della millenaria tradizione astronomica, comprese le più rivoluzionarie scoperte del ‘600 ad opera di Galileo.
In piena era digitale il fascino di un mappamondo continua a rimanere unico. Antico o moderno che sia ha il
potere di attivare l’immaginario di adulti e ragazzi e di far viaggiare la mente e la fantasia.
Per un viaggio tra mappamondi e globi : www.novarico.com www.tecnodidattica.it www.cromosema.it
Il mondo in una mano
Il Sole d'Italia numero 63  
16 - 30 aprile 2008