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| sociale, la carriera, la fama, la notorietà, l'ammirazione. Chi ambisce a questo tipo di successo e non riesce a raggiungerlo si sente sfortunato o frustrato, depresso o arrabbiato. Cercare di raggiungere il successo è uno stimolo positivo per superare i propri limiti e tirar fuori il meglio di sé. Diverso è quando diventa una corsa al successo a tutti i costi: nuoce gravemente alla salute psicofisica. Il mondo è pieno di «vittime da successo». Ossessionati al punto da calpestare vita e valori, amore, amicizia e affetti, umanità, rispetto e dignità. Non trovano pace. Vogliono sempre di più, non sono mai sazi e, braccati dalla paura di perdere ciò che hanno, vivono in una tensione continua C’è una ricerca di successo più sana. Deepack Chopra, il medico diventato famoso in tutto il mondo per la filosofia di pensiero che racconta nei suoi libri in Le Sette Leggi Spirituali del Successo lo definisce così «…il successo potrebbe essere definito come la continua espansione della felicità e la progressiva realizzazione di obiettivi meritevoli, consiste nella capacità di appagare i propri desideri senza alcuno sforzo. Il successo rappresenta il viaggio, non la destinazione. Il vero successo è l'esperienza del miracoloso, lo schiudersi della divinità dentro di noi, la sua percezione in ogni cosa, negli occhi di un bambino, nella bellezza di un fiore. Quando cominceremo a vivere la nostra esistenza come espressione miracolosa del divino, non in maniera saltuaria ma continua, capiremo il significato reale del successo». Anthony De Mello, gesuita dallo spirito rivoluzionario, autore di testi di grande successo che hanno venduto milioni di copie nel mondo (uno dei suoi libri più noti è Messaggio per un’aquila che si crede un pollo), a proposito del successo scrive: «Misura il tuo successo in relazione a ciò a cui dovresti rinunciare per ottenerlo». E ancora: «…non devi spiegare nulla a nessuno, quando smetti di preoccuparti di cosa pensa o dice la gente di te non hai preoccupazioni e sei felice. Ecco cos’è per me avere successo…». Un giorno Ken Follet, conversando con il suo amico Hannif Kureishi, si chiedeva che cosa vogliono i lettori. L’ amico rispose che quando lui scrive non si preoccupa dei lettori ma di creare ed esprimere se stesso. Follet rispose «...per questo tu sei un grande scrittore ed io uno scrittore milionario!». Follet è noto in tutto il mondo per i suoi romanzi, tra cui Eye of the Needle, Storm Island, Night over water, e ha venduto milioni di copie, guadagnando una conside- revole fortuna. Con il romanzo The Pillars of the Earth aggiunse diversi zeri al suo conto in banca. Con World without End ha venduto più di un milione di copie in cinque mesi. Di fronte a questi numeri è facile considerare Ken Follet uno scrittore di successo. Ma libri considerati da molti dei bestseller per altri sono un genere troppo commerciale, più un’operazione di buon marketing che di buona letteratura. Kureishi, il cui nome è indubbiamente meno noto al grande pubblico di quello dell’amico Follet, gode di una buona reputazione come scrittore e le sue opere come Intimacy, Something to tell you, The Buddha of Suburbia, sono considerate notevoli nonostante i suoi libri non abbiano venduto come quelli di Follet. Entrambi scrittori, intendono il successo in modo diverso. C'è un «successo dell’apparenza» dato più da ciò che si mostra che da ciò che si è. E’ più superficiale, apparente ed effimero, oggi c’è ma domani non si sa. E un «successo dell’essenza» solido, dura nel tempo, ben radicato, con radici profonde come quelle di un ulivo. E’ quel tipo di successo che nasce da dentro e crea nel mondo esterno il progetto disegnato a nostra misura dall’anima. Si realizza senza eccessivo sforzo poiché anima corpo e mente lavorano all’unisono e danno forza per affrontare difficoltà ed ostacoli. Le persone che perseguono questo tipo di successo si riconoscono poichè trasmettono una sensazione positiva. Sono uno stimolo benefico, fanno pensare che ognuno, nonostante le avversità può raggiungere il proprio successo. Perseguire questo tipo di successo è una benedizione, porta vantaggi non solo a sé ma alla comunità e un’ abbondanza che si estende anche agli altri, come un’aura luminosa. |
| Il successo ha tante facce |
| Il Sole d'Italia numero 61 16 - 31 marzo 2008 |