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| Cancún, lusso «made in Italy» Alla scoperta del nuovo complesso residenziale «Las Olas Marinas» firmato Pininfarina. da Cancun, Messico Pininfarina Extra, dopo il successo edilizio di Torre México a Città del Messico, ha avviato un nuovo progetto con la costruttrice messicana Gicsa: Las Olas Marina, a Cancun. Questa volta i maestri del disegno di Pinifarina non si limiteranno però a realizzare soli gli interni ma anche il design esterno. Il complesso, che si estenderà su una superficie di 327 ettari, sarà composto di due sottili torri dagli alti contenuti tecnologici che ospiteranno appartamenti da una a quattro stanze con superfici da 112 a 306 metri quadrati. Il disegn interno di Pinifarina prevede spazi molto ampi con cucine e bagni completamente aperti e panoramici sul Mar dei Caraibi. Il complesso residenziale di lusso, che sorgerà a Puerto Cancun, disporrà inoltre di un porticciolo, un hotel, piscine per grandi e bambini, piste ciclabili e campi da tennis. Insomma una vera perla di ingegno che costerà ai creatori circa 175 milioni di dollari e produrrà lavoro per 3.000 persone. «I nostri designer» ha dichiarato Paolo Pininfarina, presidente e amministratore delegato di Pinifarina Extra «si sono ispirati alla fluidità, all’armonia con la natura, al rispetto per l’ambiente. Caratteristiche queste che si possono facilmente riscontrare nelle forme, nei colori e nei materiali. Il Messico è una terra che ha passione per le espressioni di design Pininfarina». Un Messico dove lo stile Pininfarina è così apprezzato che il gruppo Gicsa ha deciso di sottoscrivere con la casa piemontese un contratto di collaborazione esclusiva per il continente americano. «Siamo lieti di realizzare con Pininfarina una nuova proposta per il mercato messicano» ha dichiarato José Luis Quiroz, Vice Direttore Generale della Real Estate Development Business Unit di Gicsa, che ha poi proseguito:«Il nostro gruppo cerca costantemente di innovare gli elementi dei suoi prodotti e offre agli acquirenti molto più di quanto normalmente ricevono, motivo per cui abbiamo chiesto a Pininfarina di garantire ai nostri clienti i migliori benefici». E dopo aver disegnato gli interni di Torre México nella capitale messicana, Pininfarina ha allargato il proprio raggio d’azione: «La risposta dei clienti per il progetto Torre México è stata assolutamente sorprendente» ha sottolineato Victor Barreiro, direttore della Residential business unit di Gicsa. Che ha poi aggiunto: «Gicsa ha così deciso di trasferire questa esperienza di successo e questo concept a Cancun. Il contributo di Pininfarina non si limita all’interior design, ma si estende alle terme, alle palestre, alle reception, agli esterni, alle piscine, ai portici di accesso e alla marina». Insomma, un matrimonio felice quello tra l’azienda torinese e la costruttrice messicana che contribuisce a rafforzare ancor più l’immagine dello stile italiano nel mondo. Chi volesse abitare uno di questi avveniristici appartamenti dovrà aspettare però il 2010 quando sarà completata la torre nord. L’altra torre, la ovest, sarà aperta invece nel 2011. |
| Da Il Sole d'Italia numero 67 16 - 30 giugno 2008 |
| Pininfarina, tutto iniziò nel 1930 Quando nacque, il 22 maggio del 1930 a Torino, era una semplice carrozzeria. A fondarla fu Battista Farina, detto «Pinin», che in piemontese significa «piccino». Oggi il marchio Pininfarina è conosciuto in tutto il mondo ed è sinonimo di stile, design e lusso. Un folgorante percorso nel campo automobilistico dove l’azienda ha ricevuto i maggiori riconoscimenti dalle più prestigiose associazioni d’arte e architettura del mondo vantando anche l’onore della prima vettura esposta in un museo, il Moma di New York, grazie alla Cisitalia 202, una delle prime automobili post-belliche presentata da Pininfarina nel 1947. Ma non solo quattro ruote. Dal 1986 infatti l’azienda torinese ha aperto la Pininfarina Extra, società che si dedica al design a 360 gradi. |
