da Playa del Carmen, Messico

di Federico Gabetti

Playa del Carmen è stata la città dell’America Latina con la più alta percentuale di incremento
demografico negli ultimi due anni. Si prevede che per il 2009 raggiunga una popolazione di 300
mila abitanti (quindi doppia di quella attuale); e proiettando lo sguardo sino al 2012 si stima che
possa raggiungere abbondantemente le 500 mila persone. Se da un lato questi dati creano
nell’animo dell’investitore straniero, che desidera acquistare uno o più immobili nella città di Playa
del Carmen o nei suoi paradisiaci dintorni, un elevato grado di ottimismo, dall’altro lato potrebbero
indurlo a pensare che Playa del Carmen possa essere soggetta ad uno sviluppo urbanistico
incontrollato e selvaggio analogo a quello di Cancun. Ma ciò non avverrà e i motivi principali sono
essenzialmente tre.
1) Il primo motivo è di natura culturale. Playa del Carmen è una città creata, sviluppata e popolata
principalmente da Europei (e tra questi gli Italiani occupano la prima posizione). Bar, ristoranti,
negozi, ville, case ed hotel si integrano in maniera elegante e rispettosa della bellezze naturali del
luogo e dei suoi colori da cartolina. E di questo plus-valore rispetto all’americana Cancun gli abitanti
di Playa del Carmen sono pienamente e felicemente consapevoli.
2) La seconda ragione è strettamente urbanistica. Esiste una legge che proibisce la costruzione di
edifici superiori ai quattro piani. E tale legge viene rispettata in misura rigorosa più qui che altrove
grazie agli spazi ancora inutilizati che circondano Playa del Carmen, soprattutto nei suoi confini
occidentali, dove la parte più popolare della città sconfina in un’immensa giungla.
3) In terzo luogo il governo messicano, consapevole del fatto che il turismo nel solo stato di
Quintana Roo rappresenta la quarta fonte di ricchezza di tutto il Messico, gestisce oggi lo sviluppo
turistico in quest’area in maniera più severa e matura. Cosciente del fatto che la vera risorsa
economica è rappresentata dalle bellezze naturali e non dagli hotel da mille camere (anche se
continuano a crescere come funghi), oggi l’attività preventiva del governo messicano per cercare di
mantenere intatto l’ecosistema di questa macroarea non è solo sicuramente di facciata, ma è
confermato dall’attività quotidiana di migliaia di persone che lavorano a tal scopo e dall’enorme
quantità di parchi naturali protetti che esistono in tutto lo stato.
Per quel che concerne le infrastrutture, Playa del Carmen non è certamente qualitativamente
inferiore a Cancun. Esistono cinque grandi magazzini dall’enorme varietà di prodotti (Wal-Mart,
Soriana, Sam’s Club, Chedraui e La Mega), due nuovi centri commerciali, un moderno ospedale
privato dotato di tecnologie equivalenti allo standard nord americano ed europeo (l’Hospiten), due
centri sportivi pubblici in ottime condizioni, scuole private e pubbliche dall’asilo fino all’università,
un’autostrada che collega Playa del Carmen con Tulum a sud e con Cancun e l’aeroporto a nord.
Inoltre è d’obbligo sottolineare l’elevato grado di sicurezza pubblica presente in città, dovuto sia all’
armoniosa convivena interraziale tra i cittadini, sia alla costante presenza delle polizia comunale e
federale.
Entrando nello specifico del mercato immobiliare della Riviera Maya, Playa del Carmen Down Town
(ovvero Quinta Avenida e dintorni) è sicuramente l’area più cara di tutta la costa. Vi sono infatti
progetti sul mare tutt’ora in costruzione, da circa 6000-7000 dollari al metro (circa il 30-40% in più
della zona hotelera cancunense) e il fatto ancor più sorprendente è che la maggioranza di questi
condomini venga venduta prima ancora del termine dei lavori.
I prezzi infatti continuano ad aumentare costantemente (e neanche la forza distruttiva dell’
uraganoWilma, mel 2005, riuscì a frenare il desiderio di molti di possedere una casa a Playa),
anche grazie al continuo miglioramento delle modalità di costruzione e della cura nei dettagli degli
interni. Elementi, che fino a pochi anni fa, lasciavano alquanto a desiderare, ma che oggi sono
fattori d’obbligo per qualsiasi «desarrollo» che voglia essere definito di lusso.
Se comunque non si dispone di capitali da Costa Azzura, non c’è da spaventarsi: infatti con 2.500-
3.000 dollari al metro quadrato è ancora possibile acquistare lussuose proprietà a 100 metri dal
mare dei Caraibi e con 1.500-2.000 dollari al metro quadrato si può ambire alla verde tranquillità di
Playacar o alla turistica eleganza di Puerto Aventuras. Per chi vuole ritagliarsi il suo pezzo di
paradiso (certamente ormai non più isolato dal mondo) non c’è quindi di che preoccuparsi.
Chi invece volesse venire qui a investire e a speculare dovrebbe prima riflettere sul seguente
quesito: come è la domanda a Playa per l’immobile usato o seminuovo? Al fatto che i prezzi della
terra e del nuovo aumentino di circa il 25% all’anno non consegue necessariamente che una casa
comprata oggi a 100 sia rivendibile tra un anno a 125. Fate quindi attenzione: venite qui in
vacanza, a vivere, a lavorare, a divertirvi, a meditare, a rilassarvi; potete anche affittare la vostra
casa o appartamento quando non ci siete, ma pensateci due volte prima di investire per la
cosiddetta plusvalia immobiliare.
numero 32
1-15
gennaio
2007
Il futuro del mercato immobiliare.
Terra di opportunità
Playa del Carmen è la città dell’America Latina con la più alta
percentuale di incremento demografico. E continuerà
a svilupparsi ancora, fino a raggiungere 500 mila abitanti
nel 2012. Ecco come investire con saggezza.
© 2007 Il Sole d'Italia S.A. de C.V.
Vai alla prima pagina