Vicino ai connazionali L’incontro con l’Ambasciatore italiano in Messico Felice Scauso. Dall’inizio del suo incarico, è stato sempre attento alle esigenze dei cittadini. Così ha voluto anche partecipare alla riunione di Playa del Carmen con il Comites e la comunità. L’invito ai residenti: «Iscrivetevi all’Aire».
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da Playa del Carmen
di Vito Taormina
L'Ambasciatore italiano in Messico, Felice Scauso, è un diplomatico
che fa della praticità la sua arma migliore. Dall’inizio del suo incarico,
nel giugno 2005, si è dimostrato sensibile alle istanze degli Italiani in
Messico, un impegno che si è concretizzato con la nomina di un
corrispondente consolare a Playa del Carmen, Andrea Sabbia.
Domenica 12 novembre l’Ambasciatore ha partecipato alla riunione
del Comites a Playa del Carmen, città-simbolo della nuova
emigrazione italiana. Un fenomeno importante. Da studiare, ma
soprattutto da seguire con attenzione. «Mi sono reso subito conto
che nello stato di Quintana Roo c’era una realtà che andava
approfondita» spiega infatti l’Ambasciatore Scauso, che aggiunge:
«Da varie fonti risultava che qui esisteva una comunità italiana molto
numerosa. Ora ci siamo resi conto che si arriva a diverse migliaia di
italiani, addirittura a più di diecimila».
Attraverso Il Sole d’Italia, l’Ambasciatore lancia un «appello» agli
italiani della Riviera Maya e di tutto lo stato di Quintana Roo. «Li
invito a fare emergere la situazione che si tratta di una comunità
stabile e numerosa. E, ancora una volta, è importante sottolineare l’
invito a iscriversi all’Aire in modo che le autorità italiane sappiano
che, oltre ai turisti in vacanza, qui risiedono anche migliaia di italiani».

A questo proposito, l’Ambasciatore ha ricordato che l’iscrizione all’Aire è assolutamente gratuita. Una
precisazione importante. Alcuni italiani, infatti, nel corso della riunione con il Comites, hanno lamentato il
fatto di avere pagato 200 pesos al consolato onorario di Cancun. Un portavoce del consolato onorario
presente alla riunione ha però risposto che si trattava di spese di invio e spedizione. Tuttavia l’Ambasciatore
ha fermamente replicato che l'iscrizione deve essere assolutamente gratuita. Ma intanto, come si può venire
subito incontro alle esigenze degli italiani che vivono in questa zona del Messico? «Qualche mese fa»
sostiene l’ambasciatore «abbiamo deciso di aprire un ufficio consolare proprio a Playa del Carmen, nella
persona di Andrea Sabbia. Questo ha favorito sia i residenti italiani sia i numerosi turisti che gravitano
nellaRiviera Maya». Resta comunque il fatto che la rete messicana di consolati onorari non può coprire
ogni esigenza degli Italiani. Per problemi più complessi, i cittadini possono contattare direttamente per
telefono l’ambasciata oppure rivolgersi al Comites. «Purtroppo in Messico non abbiamo consolati di
carriera» continua l’ambasciatore «ma una rete di consolati onorari. Dobbiano comunque ringraziare
queste persone che si muovono per spirito umanitario e che svolgono questa attività senza essere pagate».
Capitolo Aire. Sono 17 mila gli italiani registrati nella lista consolare in Messico: questo il dato ufficiale. Per
Cancun e la Riviera Maya non si arriva al migliaio di persone. Numeri troppo lontani dalla realtà. «Come fare
emergere questo sommerso? Iscrivendosi all’Aire» ribadisce l’Ambasciatore. Che aggiunge: «Sapere che in
questa zona del Messico di fatto ci sono altri 10 mila connazionali è una realtà diversa. Che potrà servire
anche per adeguare le nostre strutture. In Ambasciata abbiamo pochi funzionari, che fra l’altro si dedicano a
numerose competenze. Una cosa è assistere a 17 mila persone, un’altra a 25 mila. Chi ha lasciato l’italia
deve quindi iscriversi all’Aire. Il vostro corrispondente consolare ha tutti i formulari. Una volta ricevuta la
pratica, l’Ambasciata comunica al comune di residenza l’iscrizione all’Aire. Io inviterei tutti quelli che hanno
stabilito la proprio residenza in Messico di adempiere a quest’obbligo di legge. Che fra l’altro comporta una
serie di vantaggi, come ad esempio il diritto di voto».
L’Ambasciatore Scauso ricorda anche che i tagli del Governo italiano rendono sempre più difficile
l’assistenza al connazionale. «Il servizio soffre dei continui tagli di bilanci» ammette l’ambasciatore. Che poi
aggiunge: «Comunque cerchiamo di adattarci anche con l’aiuto del Comites». E conclude: «Per i cittadini
italiani all’estero, la vicinanza con le strutture consolari è importante. Vi invitiamo quindi a non avere sfiducia
nelle istituzioni: cerchiamo di fare il nostro meglio».
L'Ambasciatore Felice Scauso
nel corso dell'incontro
con la comunità
italiana a Playa del Carmen.
© 2007 Il Sole d'Italia S.A. de C.V.
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