da PLAYA DEL CARMEN
Pierpaolo Capalbo
Andare a fare shopping, ascoltare un po’ di musica o semplicemente prendere una birra potrebbe rivelarsi molto più pericoloso di quanto chiunque
possa immaginare. E il pericolo in questione non riguarda, in questo caso, il colpo che potrebbe essere inferto al portafogli, ma il rischio che un
incendio, facilitato dal mancato rispetto delle più elementari misure di sicurezza, possa arrecare all’incolumità dei cittadini della Riviera.
Che ci fossero delle lacune, quantomeno nel rispetto delle norme di prevenzione di questi eventi è un dato di fatto che non era sfuggito all’occhio dei
cittadini più attenti. Un dato preoccupante che non è stato nascosto peraltro da Alejandro Contreras Sánchez, capo dei pompieri del municipio di
Solidaridad:. Che afferma: “L’85% delle aziende che nei mesi passati ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco non disponeva di adeguate misure di
sicurezza”.
Un annuncio shock che nella sua brutalità non lascia spazio a molte interpretazioni. Impianti elettrici senza regolare manutenzione, vie di fuga ostruite
o inesistenti, estintori insufficienti, segnaletica e illuminazione d’emergenza inadeguata sono tutte mancanze che nei negozi, negli uffici e nelle aziende
di Solidaridad sono all’ordine del giorno.
La maggior parte dei locali, ha chiosato Contreras Sánchez, non rispetta nessuna di queste norme basilari. Un punto di vista che ha trovato eco nelle
parole di William Conrado Alarcón, segretario generale del Comune e direttore dell’Amministrazione urbana, che ha evidenziato come sia necessario
da parte dei periti che rilasciano le autorizzazioni agli imprenditori privati, assicurarsi che venga rispettata la legislazione in materia.
Johann Wofgang von Goethe, nelle sue Massime e riflessioni, scriveva: “Dobbiamo pagare cari i nostri errori se vogliamo guarirne”. Che questa sia l’
unica via per risolvere un problema di qualsivoglia natura è apparso chiaro all’indomani del rogo alla Comercial Mexicana, il megasupermercato che si
trova sulla trentesima “Avenida” di Playa. Un incendio che ha lasciato dietro di sé, oltre a danni economici rilevanti, anche la consapevolezza di aver
evitato in maniera fortunosa una vera e propria tragedia.
Sei persone intossicate, a causa del denso fumo rilasciato dalle fiamme, ma soprattutto quattrocento persone evacuate, tra clienti e impiegati che
hanno fatto scattare l’allarme sulla serietà con cui vengono effettuati i controlli. Da qui il giro di vite che sicuramente sarà portato avanti dalle autorità
nei confronti di coloro i quali non dovessero adeguarsi alle norme di prevenzione.
Una stretta finale che inizierà proprio con i gestori del grande supermercato di Playa: “Stiamo ancora effettuando le valutazioni del caso - ha detto
pochi giorni fa Moisés Ramírez Hernandez, direttore della Protezione civile - ma è chiara la contiguità che c’è tra lo scoppio e il propagarsi dell’incendio
e le irregolarità commesse dai responsabili del Comercial mexicana”.
“La mancanza di vie di fughe e uscite di emergenza - ha poi continuato - avrebbe potuto provocare un disastro di ben maggiori proporzioni. Questa è
una minaccia che combatteremo con tutte le nostre forze, la sicurezza dei cittadini deve venire prima di tutto”.
Man mano che passano i giorni si delinea con sempre maggiore chiarezza la dinamica dell’incidente del megasupermercato. A provocare l’incendio,
secondo la ricostruzione degli inquirenti (la procura generale della Giustizia dello stato ha avviato un’inchiesta), sarebbe stato un corto circuito
sviluppatosi nella sala macchine del complesso.
Apparecchiature che già in passato avevano avuto dei problemi tanto da richiedere più volte l’intervento dei tecnici. Gli investigatori pensano, come
riferito da alcuni impiegati che l’ultima revisione non sia stata compiuta correttamente.
Ma a peggiorare la situazione hanno contribuito anche il numero insufficiente di uscite di emergenza. Infatti, nonostante che la struttura disponesse di
vie di fuga, queste non erano contemplate nella stanza in cui l’incendio ha avuto origine, contingenza che ha complicato non poco il lavoro dei
pompieri. Le fiamme sono poi divampate molto velocemente distruggendo tutto ciò che trovavano sul loro cammino. Playa e in particolare i turisti che
in quei momenti si trovavano all’interno della struttura, hanno vissuto momenti di panico. La ressa che si è generata in pochi minuti in corrispondenza
delle uscite è aumentata insieme con l’intensità delle colonne di fumo che si levavano dalle stanze in fiamme. Poi sono arrivati i vigili del fuoco che
hanno aiutato i malcapitati a trovare riparo e a ricevere i primi soccorsi.
Dopo diverse ore di lotta, i pompieri sono riusciti ad avere la meglio sull’incendio ma a quel punto la parte posteriore dell’edificio della Comercial
Mexicana era stata già gravemente danneggiata. I feriti, trasportati nella struttura ospedaliera più vicina, non hanno riportato niente di grave anche se
lo shock avrà bisogno di un po’ di tempo per essere superato. Così è terminato un lunedì di terrore. Dopo una chiusura di qualche giorno, il
supermercato è stato riaperto.
Intanto è prevista una serie minuziosa di controlli soprattutto ai circuiti elettrici e la realizzazione di apposite uscite di sicurezza che possano rendere
meno arduo il compito dei soccorritori in caso di nuovi sinistri. Lavori che sicuramente porteranno via diverse settimane.
reali
L'incendio del mega-supermercato nel centro della città
innesca la polemica sulla sicurezza dei locali pubblici
Allarme, poche vie di fuga a Playa del Carmen
© 2007 Il Sole d'Italia S.A. de C.V.
|