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| «Cozumel vi aspetta» Intervista al presidente municipale Juan Carlos González Hernández. Il primo cittadino invita residenti e turisti italiani a conoscere le meraviglie dell’isola resa famosa dai documentari di Jacques Cousteau. di Vito Taormina da Cozumel, Messico Cozumel, isola dal cuore messicano e dall’anima caraibica, fu scoperta dal mondo occidentale grazie ai documentari del mitico scienziato francese Jacques Cousteau. Erano gli inizi degli anni Sessanta: in quell’epoca questo paradiso incastonato nel mare turchese contava solo cinquemila abitanti, per la maggior parte pescatori. Oggi la popolazione di Cozumel ha raggiunto quota 95 mila ed è diventata la meta preferita dei transatlantici che solcano il Mar del Caraibi. Sono infatti circa due milioni e mezzo i vacanzieri che ogni anno sostano nell’isola. «La più sicura di tutti i Caraibi: non a caso Cozumel è il porto turistico più raccomandato dai capitani delle navi da crociera» puntualizza Juan Carlos González Hernández, presidente del municipio di Cozumel, che in questa intervista a Il Sole d’Italia invita i turisti italiani a visitare questa perla di sole e sabbia che si adagia a pochi chilometri dalle coste di Playa del Carmen. Cosa offre Cozumel ai turisti italiani? Gli italiani sono molto amanti del mare e appassionati del turismo sportivo: qui a Cozumel troveranno il luogo ideale per praticare diverse attività acquatiche e conoscere le meraviglie del mondo sommerso. Cozumel è un’isola unica, che vanta la seconda barriera corallina del mondo per estensione. In questi fondali sono state istituite riserve naturali di grande importanza ecologica, come il Parque Marino Nacional Arrecifes de Cozumel e il Parco Naturale di Chankanaab. Inoltre adesso stiamo creando un altro parco sottomarino che sarà gestito direttamente dal nostro municipio. Immersioni ed ecoturismo sono quindi le attrazioni principali dell’isola. Comunque Cozumel è anche il luogo ideale per venire semplicemente a rilassarsi. Le nostre spiagge sono comode ed attrezzate, ma il bello dell’isola è anche la sua diversità. Esistono infatti arenili praticamente vergini lungo la costa orientale per coloro che vogliono assaporare privacy totale e contatto diretto con la natura. Come si coniuga l’industria del turismo con la conservazione della natura? Noi stessi che viviamo a Cozumel sentiamo il bisogno di proteggere le nostre risorse naturali. Il turismo ecosostenibile è la via che stiamo percorrendo. Questa crescita ordinata implica un limite al numero di negozi, di alberghi, di condomini e così via. E’ ciò che vuole la comunità per vivere in armonia. A questo proposito, stiamo per aprire uno sportello unico che permetterà di conoscere tutte le varie normative - municipali, statali e federali - che regolano l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia. Regole che, sintetizzate in un unico libretto, semplificheranno la vita di molti commercianti e imprenditori che intendono investire a Cozumel. Vede, io prima di tutto sono un imprenditore, perché provengo dal mondo delle imprese, e credo che la semplificazione della burocrazia sia molto importante per lo sviluppo della società. Il presidente del Messico, Felipe Calderon, le ha appena consegnato il Premio Nazionale del Buon Governo. Un riconoscimento molto ambito perché assegnato soltanto a 39 municipi su un totale di 2400. In cosa si è distinta l’isola di Cozumel? Sono stato eletto solo sei mesi fa e il fatto che a Cozumel sia stato assegnato il Premio Nazionale del Buon Governo è certamente un buon segnale. C’è però ancora molto lavoro da fare: ci proponiamo che sia la popolazione di Cozumel a misurare questa qualificazione al termine dei miei tre anni di governo. Il premio è comunque un grande stimolo, soprattutto perché le università messicane hanno avuto diritto di voto: si tratta quindi di un riconoscimento che proviene anche dal mondo studentesco e della cultura; e ciò è un ulteriore motivo d’ orgoglio. Prima di diventare presidente sono stato il responsabile dell’associazione che gestisce parchi e musei: questi luoghi, assieme alla barriera corallina, rappresentano le principali attrazioni turistiche dell’isola. I frutti di questo lavoro sono stati ridati alla popolazione di Cozumel attraverso borse di studio e altri appoggi sociali. E oggi l’isola ospita anche una grande quantità di eventi culturali, con artisti nazionali e internazionali. Come cambia un imprenditore che diventa politico? C’è un vantaggio, si parla la stessa lingua delle persone. Ad esempio, capisco gli imprenditori quando si lamentano durante la bassa stagione o quando le tasse aumentano. Ma non dimentico che a Cozumel, oltre che nelle zone turistiche, deve esistere benessere anche nei quartieri popolari, dove vive la maggior parte della forza lavoro. Perché se un operaio vive bene in un quartiere sicuro e in buono stato, con strade pultite, parchi attrezzati e scuole moderne per i suoi figli, allora vive contento e lavora con più soddisfazione. Perché si sente parte del benessere di una grande società. Come vivono gli stranieri a Cozumel? Cè una comunità ampia e ben integrata: si tratta per la maggior parte di cittadini americani. Noi cerchiamo che gli stranieri si integrino sempre meglio, soprattutto attraverso programmi sociali. Un esempio? Il prossimo anno sarà inaugurato il club amici di Cozumel. Sarà formato da gente che non vive Cozumel, ma che ha conosciuto le bellezze dell’isola e ne è rimasta affascinata. Tante di queste persone stanno aiutando Cozumel a crescere, ad esempio donando attrezzature mediche che poi vengono utilizzate negli ospedali dell’isola. Un grande esempio di altruismo e di solidarietà. |
| Da Il Sole d'Italia numero 76 1 - 15 novembre 2008 |

