Da Il Sole d'Italia numero 62   16 - 30 aprile 2008
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Albergo in stile
messicano a Tulum
interpretato
con sensibilità
Italiana.
Riviera Maya.

Tulum, pronti al decollo

Il governo conferma: l’aeroporto si farà. Ma non sorgerà
vicino a Cobá, bensì lungo
la Carretera federal. Gara d’appalto dopo giugno.

da Tulum

di Massimiliano Pasquariello

Mai aeroporto fu così desiderato. Dalle promesse dell’ex presidente Fox, alle reiterate conferme
dell’amministrazione Calderon, che lo ha incluso nel suo «Piano Nazionale delle Infrastrutture
2007-2012», la futura aerostazione della Riviera Maya sembra essere un miraggio. Un’opera che,
oltre a decongestionare l’ormai saturo aeroporto di Cancun, incrementerebbe notevolmente il
flusso turistico nella zona del neonato municipio di Tulum.

Ora però, le voci degli ultimi mesi sembrano trovare conferma nelle parole di Luis Téllez,
segretario dei Trasporti del governo federale: a partire dal secondo semestre del 2008 verrà
avviata una procedura di licitazione privata per l’assegnazione dei lavori di appalto del nuovo
aeroporto della Riviera Maya. Sebbene l’ubicazione esatta non sia stata rilevata, alcune
indicazioni di Felix Canto, governatore dello Stato di Quintana Roo, fanno intuire dove sorgerà il
nuovo aeroscalo. Ed ecco le prime sorprese:  non sarà realizzato sulla provinciale Tulum-Cobá
come si pensava fino ad oggi. In un incontro con i cittadini di Tulum infatti,  Felix Canto ha
dichiarato che «il terminal sorgerà sulla carretera federal Cancun-Chetumal, a 45 minuti dalla città
di Felipe Carrillo Puerto e a 45 minuti da Tulum». Carta alla mano quindi, il nuovo scalo si
troverebbe vicino Chumpón, ai confini con la riserva di Sian Ka’an.

La scelta della Tulum-Cobá sembra sia stata abbandonata per questioni relative a norme di
sicurezza aerea che impongono una distanza minima dal più vicino aeroporto, Cozumel, non
inferiore ai 100km. L’investimento stimato è di circa 120 milioni di dollari e l’aeroporto, che
occuperà un’area di circa 1.100 ettari,  avrà una pista di 3,5 km di lungezza e 45 metri di
larghezza. La capacità prevista, infine, sarà di circa 5 milioni di passeggeri l’anno. Inizierà ora la
querelle per aggiudicarsi la costruzione e la gestione operativa dell’infrastruttura che fa gola a
numerosi gruppi imprenditoriali. E non mancano le prime polemiche. Pietra dello scandalo
sarebbe l’eventuale partecipazione della società Asur, attuale gestore dell’aeroporto di Cancun e
Cozumel. La sua ammissione  infatti, potrebbe violare le leggi antimonopolio previste dalla
Cofeco, la Commissione federale per la concorrenza. «La decisione in materia spetta alla
Cofeco»  ha dichiarato il segretario dei trasporti Téllez, che ha però aggiunto: «Tutto dipenderà
da come strutturemo le modalità di partecipazione all’appalto».

Diego Serebrisky, socio direttore di Advent, operatore di fondi di capitale privato a livello
internazionale, ha dichiarato invece che «un operatore diverso da Asur garantirebbe una maggior
concorrenza. A beneficio del consumatore». Intanto Adolfo Castro Rivas, direttore del
dipartimento finanze e pianificazione strategica di Asur, ribatte: «E’ lo Stato che fissa le tariffe da
applicare a passeggeri e linee aeree: l’aggiudicazione della gara a un’altra società non è quindi
garanzia di concorrenza». Ma a prescindere dalla bagarre delle tariffe, il nuovo scalo della Riviera
Maya sarà molto più comodo per tutti i turisti diretti a Tulum. Soprattutto quelli europei che, oltre il
lungo volo,  non dovranno sorbirsi più le due ulteriori ore di trasporto per raggiungere la località
archeologica marittima. Vantaggi infine, anche in termini di puntualità: lo spazio aereo di Cancun,
con una sola pista e con la nuova che non sarà terminata prima del 2009, è saturo e i movimenti
a terra sono ormai troppo lenti.