| Da Il Sole d'Italia numero 58 1 - 15 febbraio 2008 |
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| Gemelle italo-messicane Accordo Playa del Carmen-Riccione. Incremento degli scambi culturali, commerciali e turistici. Ma non solo. Il sindaco Carlos Joaquín e il presidente del Consiglio comunale, Stelio Bossoli, firmano la convenzione. PLAYA e Riccione, Riccione e Playa. Due cittadine lontane, divise dall’oceano, in paesi e continenti diversi. Eppure, al tempo stesso, due realtà analoghe, accomunate da esperienze talmente simili da avvicinarle. Fino al punto di farle diventare gemelle. L’idea di uno scambio tra Playa e Riccione, promossa a novembre dall’imprenditore riminese Brunello Benvenuti, il 23 gennaio scorso è diventata realtà grazie alla firma di una convenzione tra il sindaco di Solidaridad, Carlos Joaquín, e il presidente del Consiglio comunale di Riccione, Stelio Bossoli. Il gemellaggio prevede un incremento degli scambi culturali, commerciali e turistici tra i due centri, nonché un’intensificazione di progetti scientifici, di tutela dell’ambiente e di sicurezza. «Playa e Riccione sono entrambe due cittadine turistiche» spiega Stelio Bossoli, presidente del Consiglio comunale di Riccione «così, partendo da questo presupposto, ci siamo chiesti: perché non realizzare un gemellaggio che possa assicurare un interscambio culturale e di informazioni economiche?». Nate entrambe come villaggi di pescatori, sia Playa che Riccione si sono poi sviluppate come centri turistici di fama mondiale, che hanno in comune la cordialità degli abitanti, l’interesse per lo sport, la presenza di ristoranti e alberghi di piccola e media grandezza. «Il gemellaggio non potrà che apportare benefici» prosegue Bossoli «noi abbiamo iniziato negli Anni ’40 e possiamo quindi mettere a disposizione la nostra esperienza. Al tempo stesso, però, possiamo anche imparare molto da Playa, dal momento che in pochissimi anni si è sviluppata a tempo record». Altrettanto entusiasta dell’iniziativa il sindaco di Solidaridad: «Messicani e italiani condividono lo stesso sangue latino, le stesse usanze e leggi che derivano dall’impero romano» afferma Carlos Joaquín «e inoltre ogni anno circa 200 mila italiani vengono a Playa per vacanza. Mentre sono già 10 mila gli italiani che risiedono nella nostra città e gestiscono alberghi, ristoranti, centri turistici». «L’unica differenza, ad essere sinceri» puntualizza Bossoli «è il clima: a Playa fa sempre caldo, mentre da noi l’affluenza si concentra nel periodo estivo. Per questo Riccione si propone sia come meta di divertimento per i giovani (basti pensare ai locali di viale Ceccarini, che ricordano quelli della Quinta avenida di Playa), sia come luogo di mare per famiglie, con attrazioni per grandi e piccoli come i parchi acquatici di Acquafan e Oltremar. Inoltre, proprio in questi ultimi mesi, stiamo cercando di rivalutare il turismo congressuale grazie all’inaugurazione del Palacongress, prevista per la primavera prossima». Dal canto suo, il primo cittadino di Solidaridad ricorda che quello con Riccione non è che il primo dei gemellaggi in programma: presto Playa vanterà un legame speciale anche con Glendale, in Colorado e con Corpus Christi, in Texas, Stati Uniti. |
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