| Da Il Sole d'Italia numero 57 16 - 31 gennaio 2008 |
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| Riviera Maya. Chi vincerà le elezioni Quintana Roo, il 3 febbraio si vota. Alle urne per il rinnovo di Camera e Senato e per eleggere i presidenti di otto municipi. Nel comune di Solidaridad, favorito Roman Quián. Battaglia incerta a Cancún, Isla Mujeres e Cozumel. da Playa del Carmen di Vito Taormina Il 3 febbraio, nello stato del Quintana Roo, si vota per il rinnovo di Camera e Senato e per eleggere i nuovi presidenti di otto municipi. Giochi praticamente fatti nel comune di Solidaridad: i più autorevoli analisti politici scommettono sull’affermazione del candidato del Pri Roman Quián (foto sopra), che succederà al presidente uscente (sempre del Pri) Carlos Joaquín. A meno di clamorosi colpi di scena infatti, né Martín Alfaro (Pan) né Hilario Gutiérrez (Prd-Pt-Convergencia) riusciranno a sovvertire il pronostico. Roman Quián è un «ejidatario», ovvero appartenente a una delle famiglie originarie del nucleo storico di Playa del Carmen. Proprietario terriero, Roman Quián è stato deputato al congresso statale che ha sede a Chetumal: un incarico che ha lasciato due mesi fa per candidarsi alle elezioni municipali del prossimo 3 febbraio. Il candidato del Pri, in passato, ha già fatto parte dell’amministrazione municipale di Solidaridad, ricoprendo le cariche di Segretario generale e di Direttore allo sviluppo sociale. «Conosco profondamente il territorio di Solidaridad, così come le necessità della sua gente» ha dichiarato Roman Quián nel corso della sua campagna, aggiungendo che «la gente di Solidaridad è la mia ispirazione: di conseguenza sento un’immensa responsabilità per lo sviluppo sostenibile della Riviera Maya». Sei i punti principali della campagna di Roman Quián: promozione e sviluppo turistico; potenziamento dei servizi e delle infrastrutture di tutti i quartieri; costruzione di nuove scuole e ospedali; più sicurezza nelle strade; sviluppo equilibrato fra le varie zone del municipio; governo efficiente. Tutte misure, secondo il candidato del Pri, dettate dal fatto che «nel municipio di Solidaridad la popolazione è principalmente composta da messicani provenienti da altre regioni mentre il restante 12% è di nazionalità straniera. Il livello di crescita demografica, inoltre, è del 20% all’anno mentre la media nazionale è del 2%. Questa crescita così marcata si deve alla chiara vocazione turistica del municipio: ecco perché lo sviluppo turistico e quello sociale devono procedere insieme, in modo che tutta la popolazione possa trarre beneficio dalle enormi opportunità economiche di questa regione». Fonti del Municipio di Solidaridad hanno dichiarato a Il Sole d’Italia che «il nuovo triennio inizierà comunque all’insegna della continuità di programma con la precedente amministrazione comunale». Se il municipio di Solidaridad è di fondamentale importanza nell’economia dello Stato perché si estende lungo la costiera turistica della Riviera Maya, il municipio di Benito Juárez riveste un ruolo altrettanto considerevole per la presenza di Cancún, una delle mete turistiche più famose del mondo. Città che però negli ultimi mesi sta soffrendo dei seri problemi di immagine per la recrudescenza della criminalità legata al traffico degli stupefacenti. Nel municipio di Benito Juárez, secondo diversi analisti politici, la lotta per la poltrona è ristretta al candidato dell’alleanza Pri e Verdi (Pvem), Víctor Viveros, e all’esponente del Prd Gregorio Sánchez. Presidente uscente è Francisco Alor del Pri. Incertezza anche nell’isola di Cozumel: tra i candidati in lizza alla poltrona del presidente uscente Gustavo Ortega, lo sprint finale è fra Juan Carlos González del Pri e Troy Becerra del Pan. Sul filo di lana anche l’esito elettorale di Isla Mujeres: secondo gli ultimi sondaggi, i candidati Alicia Magaña (Pan) e Gilberto Ávalos (Pri) sono separati da un esile 2%. Uno dei due prenderà il posto di Manuela Godoy (Pri). |
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