| Da Il Sole d'Italia numero 56 1 - 15 gennaio 2008 |
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| Gli effetti delle alluvioni. Onda umana da Tabasco Sono migliaia. Arrivano dallo stato messicano colpito dalle inondazioni. Cercano lavoro e una vita migliore. Così sindacato e catene alberghiere progettano un piano di formazione e apprendistato nell’industria del turismo. Per ridargli la speranza. da Playa del Carmen, Messico Gli effetti delle recenti alluvioni nello Stato di Tabasco cominciano a sentirsi anche nella Riviera Maya. Questa volta a muoversi non sono le masse d’acqua ma quelle umane: migliaia di persone in cerca di un lavoro dopo l’ennesima evacuazione dalle loro case. La recente apertura del letto del Rio Grijalva, ha obbligato le autorità statali a smobilitare migliaia di famiglie le cui case erano a rischio inondazione. E così molte persone, in cerca di un lavoro sicuro e di una migliore qualità di vita, si sono riversate nella Riviera Maya. Come spiegato da Marco Antonio Navarrete Hernández, segretario generale della Ctm (Confederación de Trabajadores de México), la maggior parte delle persone provenienti da Tabasco vengono ospitate da familiari e conoscenti per poi mettersi alla ricerca di un lavoro. Il dirigente sindacale ha inoltre dichiarato che nelle ultime settimane dell’anno sono arrivate migliaia di persone: la Ctm e la catena alberghiera «Palace», offrono loro un apprendistato di tre mesi, con salari minimi e prestazioni di legge, al termine del quale saranno poi impiegati presso la stessa catena alberghiera o in altre compagnie con le dovute garanzie contrattuali. I senzatetto di Tabasco inoltre, potranno usufruire di un corso di inglese basico che consenta loro di aspirare a impieghi migliori. «Il sindacato insieme agli imprenditori» ha aggiunto Marco Antonio Navarrete «offre insomma gli strumenti per trovare un buon impiego, il resto dipende dalla volontà di ciascun lavoratore». D’altra parte invece, Uri Carmona Islas, dirigente della Croc (Confederación Revolucionaria de Obreros y Campesinos) di Solidaridad, afferma che la quantità di lavoratori in arrivo non è così grande come ci si aspettava. «Per ogni 100 persone che ci chiedono lavoro» ha spiegato il dirigente, «30 di loro arrivano per effetto del disastro». Uri Carmona ha inoltre aggiunto che i lavoratori di Tabasco, che non hanno conoscenze specifiche nel settore alberghiero, sono spesso impiegati in attività di steward o in aree per l’attenzione al pubblico. «Questi lavoratori» ha concluso il dirigente del Croc «hanno bisogno di formazione: stiamo già lavorando con un centro specializzato in attesa che venga inaugurata la struttura specificamente costruita a Tulum grazie allo sforzo congiunto del dirigente statale Martín de la Cruz Gómez e di quello nazionale Isaías Cuevas». (M.P) |