Il Sole d'Italia numero 55  
 
16 - 31 dicembre 2007
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Playa del Carmen, il «mister» è italiano

da Playa del Carmen

di Massimiliano Pasquariello

È iniziata la «Olimpiada Juvenil», l’equivalente dei nostri Giochi della Gioventù, e Playa del Carmen cerca il suo «posto al
sole» nel medagliere finale. Numerose le discipline sportive nelle quali si confronteranno i giovani messicani, ma l’
attenzione dei nostri connazionali è tutta per la selezione di calcio allenata proprio da un italiano. Si tratta di Aramis Abrami,
sub e già allenatore e preparatore atletico, che quest’anno, aiutato dal suo vice Antonio Meier, tenterà di regalare prestigio
alla compagine playense.

«Mister» Abrami ha raccontato a Il Sole d’Italia i retroscena, i meccanismi di qua-lificazione e le aspettative della sua
giovane squadra:«Si tratta innanzitutto di una rosa di giocatori, classe ’96 e ’97, che ho selezionato nell’arco di due mesi. Ai
Giochi partecipa anche un’altra squadra di ragazzi più grandi, classe ’94 e ’95, allenati da Pedro de la Paz. Dopo una
preselezione di 28 calciatori a mio parere più idonei, sono arrivato alla configurazione finale della squadra composta ora da
18 ragazzi». Ma ecco come funziona la scalata alla vetta per arrivare alla competizione nazionale dell’Olimpiada Juvenil.
«La prima fase, cosiddetta di “Intramuro”, decide chi rappresenterà il municipio di Solidaridad ai Giochi della Gioventù»
spiega Aramis Abrami, che aggiunge orgoglioso: «La selezione di Playa del Carmen, da me allenata, si è già garantita la
qualificazione battendo, lo scorso 16 novembre , la squadra di Tulum».

Ma ora inizia la fase «statale» e la competizione comincia a diventare più dura. «A questo livello (che si disputa in questi
giorni a Chetumal, ndr)» continua “mister” Abrami «le otto squadre degli altrettanti municipi del Quintana Roo, si affrontano
per decidere chi rappresenterà lo Stato alla successiva tappa, quella regionale. La squadra da battere è sicuramente
quella di  Cancun che ha vinto le passate quattro edizioni. Il miglior risultato di Playa invece, è stato il terzo posto della
scorsa edizione: quest’anno però, arriveremo in finale». Il traguardo delle regionali  sarebbe già una vittoria per i ragazzi di
Aramis, ma sognare la competizione nazionale è lecito. «Il Quintana Roo» specifica Abrami «appartiene alla regione sud-
est del Paese insieme a Yucatan, Campeche, Tabasco e Chiapas. La squadra vincente disputerà, il prossimo febbraio, le
finali nazionali contro le vincenti delle altre regioni».

Insomma, è consentito sognare e i ragazzi e allenatore ci credono: «La mia squadra è composta da ottimi elementi. La gran
parte, se seguita tecnicamente e atleticamente, ha ottime possibilità di garantirsi un futuro da professionista. Abbiamo
bisogno di strutture e patrocinatori, magari anche grandi club italiani, che diano la possibi-lità a questi piccoli campioni di
crescere».
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